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Regolamento del Rotary Club Caserta "Terra di Lavoro"
approvato dall'Assemblea dei soci
il 10/01/2008


- Attenzione - Per un errore di inserimento dei dati nel testo del Regolamento che è stato distribuito ai soci, all'artitolo 13, paragrafo 13, manca la seguente frase che invece va aggiunta perché specificamente discussa e approvata dall'Assemblea: [...] "prima di 3 anni, a meno che non vengano a cadere i motivi ostativi". Pertanto si invitano i soci a scaricare il regolamento corretto da questa pagina.

• scarica il regolamento in formato pdf

Articolo 1 Definizioni
1. Consiglio: il Consiglio Direttivo del club.
2. Consigliere: un membro del Consiglio Direttivo.
3. Socio: un socio attivo del club.
4. RI: il Rotary International.
5. Anno: l'anno rotariano che inizia il 1° luglio.

Articolo 2 Consiglio Direttivo
L'organo amministrativo di questo Club è costituito dal Consiglio direttivo, composto da 11 soci e cioè dal Presidente, dal Presidente eletto (incoming), dal Presidente uscente, dal Vice Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere, dal Prefetto e da quattro Consiglieri.
I dirigenti del club sono: il Presidente, il Presidente eletto, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto.

Articolo 3 Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
§ l. Elezione del Presidente.
Il Presidente è eletto in una riunione assembleare da tenersi entro il 1° giovedì del mese di dicembredi ogni anno.
In una riunione ordinaria, almeno due mesi prima dell' assemblea, il Presidente in carica informa i soci della data fissata per l'elezione; da quel momento le candidature possono essere presentate da gruppi di almeno 8 soci. Le candidature devono essere presentate almeno 30 giorni prima della riunione assembleare al Segretario del club che ne informa tutti i soci a mezzo comunicazione scritta.
I nomi dei candidati, scelti fra tutti i soci del club, esclusi i soci onorari, sono riportati su una scheda, in ordine alfabetico, e sottoposti al voto dell'assemblea. Il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti è dichiarato Presidente eletto o Presidente incoming. A parità di voti risulterà eletto il candidato che abbia una maggiore anzianità di appartenenza al club.
In mancanza di candidature presentate dai soci entro la data stabilita, il Segretario invita tempestivamente i Past Presidents a proporre, entro 10 giorni a partire da quella data, il candidato alla carica di Presidente il cui nominativo va comunicato al Segretario del Club che provvede ad informarne tutti i soci.
Il Presidente eletto entra a far parte del consiglio direttivo dal 1° luglio dell'anno successivo a quello
della sua elezione, in qualità di Presidente incoming, ed assume l'incarico di Presidente del club il
1° luglio del secondo anno immediatamente successivo all'anno in cui è stato eletto.
Il Presidente del club dura in carica un anno e potrà essere ricandidato per la stessa carica dopo almeno
quattro anni dalla fine del precedente mandato.
§ 2. Elezione dei consiglieri.
a) In una riunione assembleare da tenersi entro il 31 marzo di ogni anno, il club elegge i nove consiglieri che entreranno a far parte del consiglio direttivo il 1° luglio dell'anno successivo a quello della loro elezione.
In una riunione ordinaria, almeno due mesi prima dell'assemblea, il Presidente in carica informa i soci della data fissata per l'elezione; da quel momento le candidature possono essere presentate da gruppi di almeno 8 soci (esclusi i soci onorari) e/o dal Presidente eletto.
Ciascuna candidatura è costituita da un elenco di soci, scelti fra tutti i soci del club (esclusi i soci onorari) i cui nominativi, di numero non inferiore a nove, sono riportati nell' elenco in ordine alfabetico.
Le candidature devono essere presentate almeno 30 giorni prima della riunione assembleare al Segretario del club che ne informa i soci a mezzo comunicazione scritta.
Gli elenchi vengono trascritti distintamente in un'unica scheda e sottoposti al voto dell'assemblea.
I nove candidati che avranno riportato il maggior numero di voti saranno dichiarati eletti
consiglieri. A parità di voti prevale l'anzianità di appartenenza al club.
b) Entro 15 giorni dalla elezione dei consiglieri, il Presidente incoming convoca il Consiglio direttivo per:
- eleggere, fra i consiglieri, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto
- nominare i presidenti delle commissioni permanenti se sono giunti a fine mandato triennale.
I consiglieri durano in carica un anno e possono essere ricandidati dopo un anno dalla fine del precedente mandato.
c) Se vengono a mancare membri nel Consiglio Direttivo o in qualsiasi altro ufficio, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione.
d) Se vengono a mancare membri nel Consiglio Direttivo entrante o in qualsiasi altro ufficio designato, il Consiglio entrante provvede alla sostituzione.
§ 3. Requisiti
Sia i candidati che i proponenti di cui al presente articolo, devono essere, alla data della presentazione:
- soci del club da almeno quattro anni
- in regola con i versamenti, compresa la quota associativa in corso a quella data;
- in regola con le norme relative all'assiduità.

Articolo 4 Compiti dei dirigenti
1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
2. Presidente entrante. Partecipa al Consiglio Direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal Presidente del club o dal Consiglio stesso.
3. Vice Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del Consiglio Direttivo in assenza del Presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
4. Segretario. Ha il compito di:
a. tenere aggiornato l'albo dei soci;
b. registrare le presenze alle riunioni;
c. diramare le convocazioni alle riunioni del club, del Consiglio Direttivo e delle Commissioni;
d. redigere e conservare i verbali di tali riunioni;
e. compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l'inizio del semestre luglio-dicembre o gennaio-giugno;
f. compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei soci;
g. fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all'ultima riunione del mese;
h. riscuotere e trasmettere al RI l'importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale;
i. svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
5. Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal Consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell'incarico, il Tesoriere deve consegnare al Tesoriere entrante o al Presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente decise dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.

Articolo 5 Riunioni
§1. Riunioni annuali Nell' arco dell' anno rotariano vanno tenute tre riunioni assembleari:
- una per l'elezione del Presidente e dei Consiglieri
- una a giugno per la presentazione del bilancio consuntivo
- una a settembre per la presentazione del bilancio preventivo
§2. Riunioni normali od ordinarie. Il Club si riunisce di norma il giovedì di ogni settimana alle ore 13:30, eccetto l'ultima. settimana del mese in cui si riunisce il venerdì alle 20:30.
1. In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ognisocio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal Consiglio Direttivo del club, in conformità con quanto stabilito all'articolo 8, par. 3 e 4 dello statuto tipo), viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all'articolo 8, par. 1 e 2 dello statuto tipo del club.
2. Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci.
3. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) consiglieri.
4. Perché le riunioni del Consiglio Direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei consiglieri.

Articolo 6 Quote sociali
1. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione stabilita annualmente da ciascun Consiglio Direttivo.
2. La quota sociale annua è pagabile in tre rate quadrimestrali anticipate, il 1° luglio, il 1° novembre e il 1° marzo. Una parte di tale quota va in favore dell'abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI.

Articolo 7 Sistema di votazione
§ 1. Le decisioni che riguardano il club sono prese di norma con votazione a viva voce, ad eccezione dell'elezione del Presidente, dei Consiglieri, e dell'ammissione di nuovi soci, che avverrà a scrutinio segreto.
§ 2. Hanno diritto di voto i soci in regola, alla data della votazione, sia con i versamenti che con le norme sull' assiduità. Non hanno diritto di voto i soci onorari.
Il Consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce.

Articolo 8 Quattro vie d'azione

Le quattro vie d'azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.

Articolo 9 Commissioni
Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d'azione del Rotary. Il Presidente entrante, il Presidente in carica e l'ultimo Past President del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei membri delle Commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le Commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del
club. Le Commissioni ordinarie sono le seguenti:
• Compagine dei soci: incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l'ammissione al club e la conservazione dell' effettivo.
•Relazioni pubbliche del club: incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del club di interesse del territorio
• Progetti: si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale ed internazionale. Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Rotary Foundation, sia dal punto di vista finanziario che attraverso la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
• Amministrazione del club.
• Ammissioni. La commissione per le ammissioni, costituita da tre Past-President (a rotazione), tuttora soci, esamina, su richiesta del Consiglio direttivo, ogni candidato proposto per la cooptazione nel Club dal punto di vista morale, del carattere, della professione e della posizione sociale, per valutarne l'idoneità a far parte del Club. Le decisioni della commissione vengono espresse in sede di votazione segreta in seno al Consiglio direttivo (art 13).
• I Past-Presidents del Club:
- esprimono pareri su argomenti di carattere rotariano posti all'attenzione del Comitato
da parte del Consiglio direttivo o da un socio del Club;
- in mancanza della presentazione, alla data stabilita, delle candidature alla Presidenza
del Club da parte dei soci, propongono il nome di un candidato da sottoporre alla votazione secondo la procedura di cui al precedente art 3 § 1.
Il Club può istituire anche altre Commissioni se necessario.
(a) Il Presidente è membro di diritto di tutte le Commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal Consiglio, le Commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuto l'approvazione.
(c) Il Presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.

Articolo 10 Compiti delle Commissioni
I compiti delle Commissioni sono indicati nel Manuale delle Commissioni di Club e possono essere modificati dal Presidente in carica in base ad esigenze particolari. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d'interesse pubblico e dell'azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d'azione che deve essere stabilito all'inizio dell'anno. Deve essere compito principale del Presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le Commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al Consiglio prima dell'inizio dell'anno, come sopra indicato.

Articolo 11 Dispense
I soci che presentino al Consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti (ad es.: gravi motivi di salute, ecc.), possono ottenere un permesso che li dispensi dall'obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo. Tale dispensa non esenta il socio dal pagamento delle quote sociali.
(N.B. Tale permesso evita al socio di perdere la propria appartenenza al club, ma non consente di compensare le riunioni mancate dallo stesso. Il socio dispensato, che non partecipa alla riunione settimanale di un altro club, risulta assente, a meno che la sua assenza, autorizzata in base al disposto dell'articolo 8, par. 3 e 4 dello statuto tipo, non possa essere considerata ai fini del computo delle presenze alle riunioni del club.)

Articolo 12 Finanze
1. All'inizio di ogni anno sociale, il Consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l'amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
2. Il Tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal Consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti di volontariato.
3. Tutte le fatture devono essere pagate dal Tesoriere o da altri dirigenti autorizzati solo dietro approvazione di altri due dirigenti o consiglieri.
4. Una volta l'anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a un'accurata revisione contabile condotta da una persona qualificata.
5. I dirigenti che siano incaricati o controllino i fondi del club devono prestare cauzione, qualora lo richieda il Consiglio; le spese relative all'operazione sono a carico del club.
6. L'anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno, e per la riscossione delle quote sociali vedasi l'art. 6. Il pagamento delle quote pro capite al Rotary International e degli abbonamenti alla rivista ufficiale vanno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di ogni anno, in base al numero dei soci del club alle date sopra indicate.

Articolo 13 Procedure di ammissione al club
A) Soci attivi
§ 1. Considerato che il procedimento di ammissione di nuovi soci costituisce una fase molto delicata sia per il club che per il candidato, è fatto obbligo ad ogni socio, fino alla conclusione della procedura, di mantenere sul nome del candidato il massimo riserbo verso l'esterno del club al fine di salvaguardare il diritto alla riservatezza di cui deve godere il candidato.
§ 2. Il consiglio effettua periodicamente una revisione dell'elenco delle classifiche occupate e vacanti, redatto dalla commissione per le classifiche, decide quali classifiche vacanti debbano eventualmente essere aperte alle candidature e ne dà comunicazione ai soci.
§ 3. Un socio attivo può proporre un candidato-socio se, alla data della presentazione:
- sia socio del c1ub da almeno quattro anni;
- non abbia presentato alcun candidato negli ultimi tre anni;
- sia in regola con i versamenti compresa la quota associativa in corso a quella data e con le norme sull'assiduità.
§ 4. Ogni proposta di candidatura, redatta su apposita scheda, deve essere sottoscritta da un solo socio attivo e va consegnata in Segreteria entro il 31 dicembre; solo dopo tale termine il Segretario sottoporrà per iscritto le proposte pervenute all' esame del Consiglio direttivo.
§ 5. Il consiglio si assicura che la proposta esibita risponda ai requisiti ed alle norme previste dallo Statuto del club e invita il socio proponente ad un incontro con il consiglio direttivo perché, nella qualità di garante, possa illustrare le qualità morali, professionali, sociali ed umane del candidato, e possa esprimere la consapevolezza della concreta disponibilità del candidato a partecipare con un impegno personale all' attuazione delle attività programmate dal club.
§ 6. Il Consiglio trasmette la scheda alla commissione per le classifiche perché esamini le condizioni di eleggibilità del candidato in relazione alle classifiche vacanti ed alle prescrizioni di cui all'art. 6 § 3 dello Statuto del Club ed all'art. 5 dello Statuto del R.I.
6 La commissione restituisce la scheda al consiglio insieme al proprio parere scritto.
§ 7. Acquisito il parere della commissione per le classifiche, il Consiglio invia la scheda alla commissione per le ammissioni. perché. verifichi le condizioni per l'ammissione del candidato come socio in ordine alla moralità; alla posizione aziendale o professionale e sociale, ed a qualsiasi altro elemento utile allo scopo. La decisione della commissione, considerata la relativa riservatezza, viene espressa attraverso il voto segreto, in occasione della votazione per approvare o respingere l'ammissione del candidato a socio del club di cui al successivo § 8.
§ 8. Entro 30 giorni dalla data di presentazione della proposta, il Consiglio approva o respinge a scrutinio segreto l'ammissione del candidato a socio del club. Per respingere la proposta è necessario che il numero di voti contrari all'ammissione sia non inferiore a due.
§ 9. Se la proposta viene respinta, il Segretario ne dà comunicazione scritta al proponente. Se la proposta è approvata, il Segretario comunica per iscritto a tutti soci il nominativo del candidato.
§ 10. Se entro dieci .giorni dalla comunicazione il Presidente non riceve dai soci attivi del club alcuna obiezione motivata, scritta o verbale, il candidato è considerato ammissibile al club. In tal caso la decisione viene comunicata al proponente dal Segretario del club. Il proponente ed uno o più membri della commissione per l'informazione rotariana illustrano al candidato socio le finalità del Rotary, i privilegi e le responsabilità derivanti dall'appartenenza ad un Rotary Club, la partecipazione personale che si richiede ad un rotariano per l'attuazione dei programmi del club. Il
candidato, effettuato il pagamento della quota di ammissione prevista da questo regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario) sarà considerato ammesso al club come socio attivo a tutti gli effetti.
§ 11. Qualora fossero presentate obiezioni, il Consiglio direttivo, in seduta congiunta con i componenti. la commissione per le ammissioni, le esamina nella riunione successiva e rimette la candidatura al voto segreto. Per respingere la candidatura, i voti contrari all' ammissione devono essere in numero non inferiore a due.
La decisione conseguente alla votazione verrà comunicata per iscritto dal segretario al proponente.
§ 12. Dopo l'ammissione, il presidente del club provvederà alla presentazione del nuovo socio agli
altri soci del club e gli consegnerà la tessera, il distintivo, lo statuto ed il regolamento del club. Il segretario comunicherà al RI i dati del nuovo socio.
§ 13. Un candidato non ammesso non può più essere ripresentato prima di 3
anni, a meno che non vengano a cadere i motivi ostativi.
B Soci onorari
§ 1. Può essere proposta a socio onorario una persona esterna al Rotary che risponda ai requisiti previsti dall'art. VI § 6 dello Statuto.
§ 2. Il socio onorario cessa automaticamente di essere tale il 30 Giugno successivo alla data della
sua elezione.
§ 3. Può essere eletto a socio onorario anche un socio che, distintosi per le significative azioni rotariane
rese durante il periodo di appartenenza al club, si sia dimesso a causa di una malattia invalidante
che non gli consenta di partecipare alle riunioni del club. In questo caso il consiglio direttivo
può, a sua discrezione, deliberare di anno in anno la riconferma dell'ex socio a socio onorario.
§4. Non può essere eletto a socio onorario l'ex socio che abbia lasciato il club per dimissioni volontarie
non connesse a causa di forza maggiore previste dallo Statuto del club, o per cessazione decisa
dal consiglio direttivo in applicazione di norme statutarie.
§5. L'elezione a socio onorario segue la stessa procedura prevista per l'ammissione di un socio attivo.
Articolo 14. Cessazione dall' affiliazione.
Un socio cessa di far parte del Club:
- per dimissioni volontarie
- " mancato rispetto delle norme sull' assiduità
- " morosità
- " violazione di norme statutarie

Articolo 15 Risoluzioni
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal Consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al Consiglio senza discussione.

Articolo 16 Ordine del giorno delle riunioni
-Apertura.
-Presentazione degli ospiti.
-Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane. Eventuali relazioni delle Commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
-Nuovi argomenti.
-Relazione o presentazione in programma.
-Chiusura.

Articolo 17 Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell'emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento del RI.