|
|
 |
| riunioni conviviali |
| |
|
le riunioni del mese di marzo
|
|
| |
| Giovedì 26 marzo, ore 13:30, Jolly Hotel
- Relazione di Giuseppe Santabarbara su Il Rotary in Italia. |
Dopo un accenno alla nascita del Rotary e alla
prima diffusione in America ed in Euro-pa, il relatore si è
soffermato a delineare le vicende che hanno determinato l'introduzio-ne
del Rotary in Italia ed il suo progressivo affermarsi ed estendersi.
Il primo Club è nato a Milano il 19 giugno 1923 ad opera
di due uomini d'affari ed un giornalista inglesi, un diplomatico
canadese ed un avvocato milanese. Seguirono nel 1924 il club di
Trieste e nel 1925 i clubs di Roma, Torino, Napoli, Palermo, Genova,
Fi-renze, Livorno, Venezia, Bergamo, Parma, Cuneo. Questi vennero
a costituire il primo distretto.
Erano gli anni della nascita del fascismo ma il Rotary poté
continuare a svilupparsi an-che per l'adesione di molti gerarchi.
Lo stesso Mussolini ne seguiva la stampa anche se non volle accettare
la nomina a socio onorario. Tale nomina, invece, fu accettata
da di-versi membri della famiglia reale. Negli anni 1927-29, anche
per la grave crisi econo-mica mondiale, il Rotary venne visto
come un'organizzazione massonica e pertanto av-versato. Ferma
avversione manifestò anche la Chiesa, che criticò
il codice etico rotaria-no del 1915, affermando - ha riportato
testualmente Santabarbara - che esso "si risolve in un puro
e stretto utilitarismo individuale mascherato di vaghe idealità
umanitarie." Chiarita la questione con gli organi ecclesiastici,
seguirono gli anni del consenso, soste-nuto anche dal regime fascista,
che, però, si riservò l'approvazione della nomina
dei Governatori.
La guerra etiopica (1935-36) segnò una nuova rottura con
il governo fascista. Nel 1936 il Duce rifiutò l'udienza
al Presidente intenzionale del Rotary, William Manier. In realtà
il regime dittatoriale non poteva accordarsi con i principi di
libertà del Rotary. Il Gover-natore Paolo Ruggeri Laderchi
fu indotto a dimettersi ed il successore, Attilio Pozzo, nella
riunione del Consiglio Nazionale del Rotary Italiano del 14 nov.
1938 propose lo scioglimento, analogamente a quanto era avvenuto
in Spagna, in Germania ed in Au-stria.
Dopo la guerra si ricostituirono molti clubs mentre bisognò
attendere la fine degli anni cinquanta per vincere le diffidenze
della Chiesa. Con indicazioni di dati precisi Santa-barbara ha,
poi, illustrato lo sviluppo del Rotary in Italia dal dopoguerra
ad oggi sia dal punto di vista quantitativo (numero dei distretti,
dei club e dei soci), sia dal punto di vi-sta delle tematiche
e dei progetti sviluppati, tra cui ha ricordato il restauro dell'Ara
pacis a Roma e soprattutto il progetto Polioplus, la cui idea
originaria è germogliata in un incontro internazionale
avvenuto proprio in Italia.
|
| |
|
|
| |
| Giovedì 19 marzo: ore 13:30, Jolly Hotel
- Assemblea dei soci |
| L'assemblea dei soci ha eletto il Consiglio direttivo
per l'a.r. 2010-2011, che affianche-rà il Presidente Vincenzo
Limone. Il consiglio risulta così composto: G. Iaselli
e P.Monaco (V.Presidenti); G. Ianniello (Segretario); F. Ghidelli
(Prefetto); G. Caprio (Tesoriere); G. Santabarbara, C. Soriano,
F. Papa, A. Nuzzi (consiglieri). G. Vecchione (past president). |
| |
| |
| |
| Venerdì 13 marzo, ore 20:30, conviviale
serale. Settimana della Camelia |
Venerdì 13, ore 20,30, Jolly Hotel, conviviale
serale con signore ed ospiti. Il Rotary ha aperto la Settimana
della Camelia invitando il Prof. Giovanni Aliotta, ordinario
di Botanica al Polo scientifico della nostra Università,
il quale ha tenuto una interessantissima relazione, su:
Storia di una Pianta Ornamentale Eccellente: la Camelia di
Maria Carolina a Caserta.
"Il Settecento fu la grande epoca della storia naturale
a cui contribuirono i viaggi storici di James Cook, Louis Antoine
de Bougainville e Philibert Commerson. Un rinnovato interesse
per la natura si riscontra negli scritti di Jean Jacques Rousseau
ed in quelli dei filosofi dell'illuminismo. Fu il secolo delle
collezioni di piante, animali e minerali. La botanica era ancora
intimamente legata alla medicina, per cui le ricerche dei medici
- naturalisti in Europa riguardavano primariamente le proprietà
terapeutiche delle piante, in particolare di quelle introdotte
con i grandi viaggi di esplorazione, e la loro classificazione
secondo criteri che ne facilitassero il riconoscimento. E' in
questo contesto che avviene l'introduzione della Camelia in Europa.
Essa è strettamente connessa con la pianta del Tè
ed all'attività di società commerciali dette Compagnie
delle Indie. In Italia, la prima Camelia è giunta intorno
al 1786 per opera del giardiniere-botanico John Andrew Graefer
e fu accolta come ospite di riguardo nel Giardino Inglese della
Reggia di Caserta, dove oggi rappresenta una delle più
antiche camelie viventi in Europa." Giovanni Aliotta
Campagna contro l'AIDS
Nel corso della stessa serata di venerdì13 marzo, sono
state consegnate le targhe ricordo al gruppo di medici volontari,
come riconoscimento per l'opera generosamente prestata nella campagna
informativa e preventiva contro l'AIDS, promossa dal nostro Club
nei mesi di ottobre-novembre scorsi. Come si ricorderà,
l'iniziativa fu coordinata dal nostro socio Vincenzo Messina e
si sviluppò in varie fasi con incontri nelle scuole e nelle
ca-serme per illustrare i rischi del terribile contagio e la profilassi
appropriata.
L'equipe medica, guidata dal Prof. Evangelista Sagnelli, ordinario
di malattie infettive presso la Seconda Università di Napoli,
è stata composta, oltre che dal nostro consocio Messina,
dal dott. Angelo Iodice e dalla dott.ssa Filomena Simeone. Inoltre,
l'A.O. S.Sebastiano e S.Anna di Caserta mise a disposizione il
proprio laboratorio specializza-to per analisi anonime e gratuite.
La campagna si concluse con una affollata manifesta-zione presso
l'Auditorium della Provincia il primo dicembre scorso ed ebbe
come testimonial il calciatore del Napoli Paolo Cannavaro.
In questo ultimo mese il nostro Club si è arricchito di
ben 6 nuovi soci. Nella conviviale serale del 27 febbraio scorso,
preliminare allo Junior Day, alla presenza del Governatore Guido
Parlato e del PDG - Past Director del RI, Raffaele Pallotta d'Acquapedente,
non-ché di molti altri rotariani provenienti da tutto il
Distretto, sono stati accolti nel Club i soci:
Pasquale Pilla, commercialista, presentato da Achille Cipullo
Giovanna Ferrara, imprenditrice del settore moda, presentata da
Giuseppe Vecchione;
Clara Piscitelli, imprenditrice di apicultura, presentata da Antonio
Citarella.
Nella conviviale serale del 13 marzo sono entrati nella famiglia
rotariana i nuovi soci:
Francesco Lugnano, avvocato, presentato da Corrado Verzillo;
Don Antonello Giannotti, sacerdote, presentato da Giustino De
Iorio e Prisco Tortora;
Antonio Magli, presidente dell'Università della Terza età,
presentato da Ferdinando Luminoso. |
| |
|
|
| |
| Sabato 7 marzo: Palazzo Reale, visita alla
mostra "La donna, il paesaggio e l'impressione", collezione
di dipinti del Museo civico di Pavia. |
| Interessantissima mostra dell'arte lombarda del
secondo Ottocento e del primo Novecento: l'evoluzione dell'immagine
femminile e del paesaggio dal Romanticismo all'Impressionismo.
|
| |
| |
|