|
|
 |
| riunioni conviviali |
| |
|
le riunioni di marzo
|
|
| Venerdì 25 e sabato 26 Interclub con
Rotary Club Roma |
|
Venerdì 25 e sabato 26 abbiamo avuto
ospiti i rotariani del Rotary Club Roma, il più antico
e prestigioso club della capitale. Nella mattinata di venerdì
i visitatori si sono recati a Casertavecchia, dove hanno potuto
ammirare la Cattedrale, il Castello ed il borgo medievale. Dopo
la colazione sono andati a San Leucio, dove hanno visitato il
complesso monumentale e l'antico setificio borbonico. In serata,
infine, si è tenuta la conviviale serale interclub con
cena di gala nel Grand Hotel Vanvitelli, durante la quale è
stata consegnata a Peppe Luberto la PHF, in segno di grato riconoscimento
per la sua opera nell'ambito del progetto per il Libano.
La giornata di sabato 26 è stata dedicata interamente
alla visita al Palazzo Reale, con la guida di Pino de Nitto,
ed al Parco, con la guida dell'arch Francesco Canestrini, funzionario
della Soprintendenza di Caserta. Gli ospiti sono poi ripartiti
alla volta di Roma nel pomeriggio di sabato.
|
|
|
| Giovedì 10 ore 13.30: Prof. Augusto
Ferraiolo "La conoscenza delle culture come base di
integrazione tra i popoli". |
|
Giovedì 10 marzo u.s. è stato
ospite della conviviale ordinaria il Prof. Augusto Ferraiuolo,
docente di Antropologia culturale nell'Università di
Boston - USA. Ferraiuolo, di origine casertana, ha compiuto
vari studi sulle tradizioni popolari del nostro territorio,
oltre a ricerche in Irlanda, in Albania, in Inghilterra e negli
Stati Uniti. Il titolo della sua relazione è stato: "Alterità:
la conoscenza delle culture come base per l'integrazione dei
popoli." L'analisi della dinamica io/altro - ha affermato
il relatore - è fondamentale nello studio delle società
dal punto di vista antropologico. Attraverso esempi di ricerche
sul campo condotte dal relatore viene proposta non solo l'epistemologia
di una scienza ma soprattutto il suo particolare contributo
alla comprensione della complessità sociale, con riguardo
a posizione che vanno dall'etnocentrismo al relativismo culturale.
Nello specifico vengono suggerite esperienze connesse alle differenze
culturali per cosi dire "interne", con riferimenti
alla dialettica cultura egemonica/culture subalterne in Italia,
ed alla complessità multiculturale delle società
occidentali moderne (melting pot, salad bowl, assimilazione,
multiculturalismo) esemplificata dalla esperienza americana.
|
|
|
| Giovedì 3 ore 13.30 Jolly Hotel
Presentazione del libro "Donne,cancelli e delitti"
della Prof. ssa Liliana De Cristoforo |
|
Ospite della riunione conviviale del 3 marzo
è stata la dott.ssa Liliana De Cristoforo, che ha presentato
i suo libro: Donne, cancelli e delitti (Napoli, Guida,
2009). Relatori sono stati Ruggero Pilla e Pino de Nitto. Il
primo, dopo aver delineato la figura dell'autrice, che ha diretto
per molti anni importanti istituti di pena soprattutto femminili,
ha evidenziato l'interesse suscitato dal suo libro sui maggiori
giornali italiani e alla televisione, dove la De Cristoforo
è stata ospite della trasmissione di Paola Perego. Pilla
ha evidenziato la durezza della condizione carceraria e la conseguente
difficoltà di direzione di questi istituti. Il libro,
quindi, prende spunto dai racconti delle detenute che l'autrice
fa rifiltrare attraverso la sua sensibilità e capacità
narrativa. Pino de Nitto è, poi, passato ad un esame
analitico del libro, evidenziando che i dieci racconti che lo
compongono presentano altrettante donne molto diverse tra loro
per condizione sociale, per livello culturale, per età,
per carattere nonché per la natura dei delitti compiuti
che vanno da quello d'onore alla prostituzione alla droga, alla
clandestinità e così via. Tutte, però,
sono accomunate da un fortissimo desiderio di riscatto, un bisogno
di recupero della dignità perduta. Dal racconto delle
singole vicende, si evince che le cause più gravi della
devianza sono da ricercare soprattutto nell'ignoranza, nella
mancanza di lavoro, nel degrado sociale, nella miseria e nella
disgregazione familiare.
Ha preso infine la parola l'autrice che ha ringraziato il Presidente
Limone e i due relatori per l'interesse mostrato verso la sua
opera.
|
|
|
|