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riunioni conviviali
 
le riunioni del mese di febbraio

 
Sabato 28, Grand Hotel “Vanvitelli” Junior Day
Nei saloni del Grand Hotel Vanvitelli, si è svolta, sabato 28 febbraio, la giornata dedicata ai giovani: Junior Day, istituita quest'anno dal Governatore Guido Parlato. E, come prima esperienza, ne è stata affidata l'organizzazione al nostro Club di Caserta, che ha sempre rivolto molta attenzione al mondo giovanile, a cominciare dalla fondazione di uno dei primi club Rotaract in Italia (oggi quanto mai attivo e corposo) e dell'Interact.
Aprire alle giovani generazioni è fondamentale per assicurare la continua crescita e vivificazione del sodalizio e l'apertura alle problematiche nuove che la società nel tempo sviluppa. Su questa linea si è mosso il Consiglio direttivo del Rotary di Caserta, presieduto da Gianpaolo Iaselli, che ha sviluppato una intensa ed attenta azione per cooptare al Club persone giovani e dinamiche, pronte a cooperare con spirito di servizio verso la comunità. A sottolineare questo impegno sono stati ammessi al Club alla vigilia del Junior Day, venerdì 27 febbraio, tre nuovi soci di età molto giovane: Giovanna Ferrara, Clara Piscitelli e Pasquale Pilla. Anche la prevalenza dell'elemento femminile è molto indicativa dell'impegno del nostro club Rotary per il rinnovamento del sodalizio.
La cronaca della giornata registra la partecipazione di centinaia di giovani rotariani e rotaractiani provenienti da entrambe le regioni del Distretto. Dopo gli onori alle bandiere, il Presidente Iaselli ha porto il benvenuto alle autorità e agli ospiti presenti, sottolineando l'impegno del sodalizio casertano verso i giovani, confermato dalle recentissime ammissioni e dalla stretta e proficua collaborazione del Rotaract.
Un breve ma significativo saluto è stato portato anche dal sindaco di Caserta Petteruti e dal Presidente della Provincia de Franciscis, per altro entrambi rotariani.
La relazione di apertura è stata, quindi, svolta dal Governatore Parlato, il quale ha evidenziato le motivazioni che lo hanno spinto a istituire l'evento Junior Day ed ha citato i diversi progetti del Rotary indirizzati soprattutto a valorizzare i giovani e le donne. Tra questi progetti, quattro borse di studio in Australia per un approfondimento dei temi di carattere professionale. Le quattro borsiste erano presenti in sala.
Si sono susseguite, poi, le relazioni di Raffaele Pallotta d'Acquapendente su "Il Rotary del futuro", di Vito Rosano su " Il Rotary e le nuove generazioni", di Giovanni POlicastri su "Il Rotaract del futuro: dalle radici la ragione del successo, di Marco Marinaro su Fellowship rotariane ed Amicizia: un'opportunità di affiatamento". Infine ha preso la parola Paolo Cesaro portando una viva testimonianza del suo impegno di rotariano: "Vivere il Rotary sul campo: un'esperienza da volontario in India".
Al Governatore il compito delle conclusioni di chiusura, con la constatazione della perfetta riuscita della manifestazione, sia per la perfetta organizzazione (curata dalla Commissione istituita da Iaselli, presieduta da F.Ghidelli e composta da R.Cusano, G.Discepolo, M.A.Farina, S. Gramegna, M. Letizia, e G.Luberto) sia per l'interesse dei temi affrontati.
Il Rotary Club ha ottenuto dalle Poste l'emissione di un apposito annullo filatelico che è stato apposto sulla cartolina ideata dal nostro consocio Fabrizio Fusco.
 
 
 
Giovedì 19, ore 13:30, Jolly Hotel, relazione del socio Ennio Tedeschi: “Rotary e rotariani.”
Muovendo dall'interrogativo se siano ancora attuali le motivazioni che furono alla base della nascita del Rotary oltre cento anni fa, il relatore ha ripercorso rapidamente la figura emblematica del suo fondatore evidenziando le caratteristiche essenziali della società americana dell'epoca ed il bisogno di profondo rinnovamento sentito e sperimentato da Paul Harris. Rifiutando quella dilagante affermazione delle classi emergenti, fondata sulla supremazia del possesso, Harris affermò la necessità di ridare centralità all'uomo e soccorrerlo nei suoi bisogni. Di qui il "to serve", ossia l'imperativo del Rotary di porsi al servizio della comunità.
Da questa premessa Ennio Tedeschi ha tratto spunto per osservare le caratteristiche che dovrebbero essere presenti nei rotariani: lo spirito di servizio, il senso dell'amicizia disinteressata e sincera, la professionalità. Particolare attenzione ha, quindi, posto alla definizione di leader, che ciascun rotariano dovrebbe incarnare nella rispettiva categoria.
Di fronte alla vastità e gravità dei problemi odierni, il relatore ha concluso affermando come "sia opportuno e doveroso per il Club ricominciare oggi dal basso, col seminare nella nostra comunità di giovani quei valori forti e fondanti del Rotary, con opportuni e semplici progetti poliennali di piccola dimensione, e perciò realizzabili, e con un impegno reale, costante e coinvolgente dei nostri Rotariani."
 
 
 
 
Giovedì 12, ore 13:30, Jolly Hotel. La giornalista Alba Cetara Muto presenta il suo libro: “Ferdinando in purgatorio.”
Ospite della coonviviale di giovedì 12 febbraio è stata la giornalista Alba Cetara, responsabile dei servizi giornalistici di Teleluna. Alba Cetara, conosciuta e stimata nella nostra città soprattutto per i suoi documentari e servizi sui beni culturali della provincia di Terra di Lavoro, ha presentato il suo ultimo libro: Ferdinando in purgatorio (Caivano, Albus, 2008). Si tratta di un libro gustoso, tessuto con fine ironia, che ci mostra il buon Ferdinando IV di Borbone che, accompagnato dal fedele Tanucci, incontra in Purgatorio tante anime di suoi contemporanei o predecessori o successori. Ogni incontro è un pretesto per ricordare i tempi andati ma anche per fare dei confronti che quelli attuali e commentare con ironia i disagi di quella che riteniamo modernità.
 
 
 
 
Giovedì 5, ore 13:30, Jolly Hotel, relazione del socio Gianni De Felice: “Nuove tendenze nel campo farmaceutico della DSM di Capua.”
Alla riunione ordinaria di giovedì 5 febbraio hanno presentato il proprio curriculum i soci Corrado Fotticchia, decano del sodalizio, Gianni De Felice e Franco Peluso.
Dopo la conviviale ha preso la parola Gianni De Felice, manager dell'azienda multinazionale "DSM" che opera nel campo farmaceutico, che ha presentato una relazione sulle "nuove tendenze nel campo farmaceutico della DSM di Capua".
Articolato e complesso il discorso di De Felice, che, dopo aver tracciato il profilo storico dell'azienda nel mondo ed il suo insediamento a Capua, dove prima esisteva la Pierrel, ha affrontato aspetti tecnici, problemi di mercato e orientamenti della ricerca scientifica.
Avvalendosi di tabelle e quadri statistici, il relatore ha illustrato l'organizzazione dell'azienda, le cui sedi principali sono negli Stati Uniti ed in Olanda. Ha poi parlato dei cospicui investimenti effettuati dal 2000 al 2007 sia per favorire la ricerca scientifica, che è alla base di questo tipo di industria, sia per adeguare ad essa i cicli produttivi.
Le prospettive future prevedono una profonda riorganizzazione generale nella quale alla sede di Capua verrà assegnata una nuova "missione produttiva": sviluppo di processi di nuove biomolecole per uso farmaceutico e/o nutrizionale. In conclusione, De Felice ha fatto riferimento ai finanziamenti previsti per la realizzazione di detto piano.